Rilevatori monogas
I nostri rilevatori di singolo gas sono progettati per offrire una rilevazione precisa e affidabile di specifici gas pericolosi; sono compatti e facili da utilizzare e risultano essenziali per la sicurezza personale in ambienti confinati o a rischio. Ogni rilevatore è ottimizzato per identificare rapidamente e con precisione concentrazioni di gas specifici, fornendo allarmi tempestivi per salvaguardare gli operatori sul posto di lavoro.
FAQ tecniche:
Rilevatori monogas
Che cos’è un rilevatore monogas?
Un rilevatore monogas è un dispositivo di rilevamento dedicato alla misura di un singolo gas, tipicamente CO (monossido di carbonio), H₂S (acido solfidrico), O₂ (ossigeno), NH₃ (ammoniaca), Cl₂ (cloro), SO₂ o altri. Compatto come un cercapersone, è progettato per la protezione personale in situazioni dove il rischio è circoscritto a una sola sostanza specifica.
A cosa serve un rilevatore monogas?
Serve a proteggere l'operatore dall'esposizione a un singolo gas pericoloso presente nell'ambiente di lavoro, monitorando in tempo reale la concentrazione e attivando allarmi al superamento delle soglie TWA (8 h), STEL (15 minuti) e istantanea. È il dispositivo standard di protezione personale in ambienti con rischio mono-sostanza ben definito.
In quali settori può essere utilizzato un rilevatore monogas?
Si utilizza nei depuratori e fognature (H₂S), parcheggi sotterranei e garage (CO), industria della carta (Cl₂), settore frigorifero e zootecnico (NH₃), trattamento acque (Cl₂, O₃), saldatura e lavorazioni metalliche (CO, O₃), uffici e ambienti chiusi (CO, CO₂) e operazioni in ambienti confinati con verifica preventiva di O₂.
Quando scegliere un monogas invece di un multi-gas?
Si sceglie il rilevatore monogas quando il rischio è specifico e ben identificato a una sola sostanza, quando serve una protezione personale leggera e di lunga durata, oppure come dispositivo secondario per un rischio specifico in aggiunta al rilevatore multi-gas (es. un addetto a fognature che indossa multigas standard + monogas H₂S per maggior sensibilità).
Quali sono i gas più comunemente monitorati con un monogas?
I più diffusi sono CO (parcheggi, autorimesse, vigili del fuoco), H₂S (oil & gas, fognature, conce), O₂ (verifica pre-ingresso ambienti confinati), NH₃ (frigoriferi industriali, zootecnia), Cl₂ (depuratori, piscine), SO₂ (industria cartaria, raffinerie) e HCN (galvanica, fumi di incendio).
Quale tecnologia di sensore utilizza un rilevatore monogas?
La tecnologia standard è il sensore elettrochimico, che produce una corrente proporzionale alla concentrazione del gas grazie a una reazione redox controllata. È compatto, selettivo, a basso consumo e ideale per gas tossici a basse concentrazioni (ppm). Per l'ossigeno si usa il sensore elettrochimico galvanico, in pochi casi anche sensori a cella combustibile.
Qual è l'autonomia di un rilevatore monogas?
I monogas usa-e-getta (disposable) hanno autonomia di 2-3 anni con sensore e batteria sigillati nell'unità, senza necessità di manutenzione. I monogas ricaricabili offrono autonomia in funzionamento continuo di 12-30 mesi con batteria al litio sostituibile o ricaricabile.
Cosa sono i rilevatori monogas "disposable" (usa-e-getta)?
Sono modelli sigillati con sensore e batteria integrati, dimensionati per durare 2 o 3 anni di funzionamento continuo, dopodiché vengono dismessi.
Non richiedono ricarica né sostituzione di componenti: bastano bump test periodici. Sono molto diffusi nei settori in cui il rischio è continuo e personale (es. operatori H₂S nelle raffinerie).
Quali sono i limiti di esposizione standard?
Esempi tipici (TLV ACGIH e D.Lgs. 81/2008): CO TWA 25 ppm, STEL 50 ppm; H₂S TWA 10 ppm, STEL 15 ppm; NH₃ TWA 25 ppm, STEL 35 ppm; Cl₂ TWA 0,5 ppm, STEL 1 ppm; SO₂ TWA 2 ppm, STEL 5 ppm; O₂ range sicuro 19,5-23,5%.
Come si esegue il bump test su un monogas?
Si applica al sensore una concentrazione nota di gas (bombola di calibrazione) tramite cappuccio o stazione automatica, verificando che il valore letto corrisponda al gas applicato e che gli allarmi si attivino. La procedura è giornaliera o ad ogni utilizzo secondo EN 60079-29-2.
I monogas sono certificati ATEX?
Sì, tutti i monogas professionali sono certificati ATEX/IECEx Ex ia (sicurezza intrinseca), tipicamente con classificazione Ex ia IIC T4 o T3, idonei per atmosfere esplosive Zona 0 (presenza continua) o Zona 1/2 (presenza occasionale).