Termometri per la calibrazione di temperatura

I nostri termometri per calibrazione sono progettati per offrire la massima precisione nelle misurazioni di temperatura. Sono essenziali in numerosi settori ed applicazioni dove la misura della temperatura risulta essenziale. Ogni modello combina tecnologia avanzata a facilità d’utilizzo. I termometri per calibrazione di temperatura sono ideali validare i processi, monitorarne gli andamenti ed effettuare registrazioni. Sono accoppiabili a termocoppie e termoresistenze campione.

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Termometro Campione

Termometro Campione

Scanner per tarature automatiche 

Scanner per tarature automatiche 

FAQ tecniche: Termometri per la calibrazione di temperatura
Cosa sono i termometri per la calibrazione di temperatura?
I termometri per la calibrazione di temperatura sono termometri digitali ad alta accuratezza, detti anche thermometer readout o bridge resistance thermometer, progettati per leggere con la massima precisione il segnale proveniente da una sonda campione. Combinano un'elettronica di misura a basso rumore con la capacità di applicare i coefficienti ITS-90 alla resistenza misurata.
A cosa servono i termometri per la calibrazione di temperatura?
Servono a fornire la lettura della temperatura "vera" di riferimento durante le operazioni di taratura di sonde, termoresistenze, termocoppie e altri strumenti termici. Abbinati a una sonda campione e a un bagno o fornetto, formano una catena di misura completa per la calibrazione di temperatura.
In quali settori sono più utilizzati i termometri per la calibrazione della temperatura?
Si utilizzano nei laboratori metrologici accreditati, nei service di taratura, nel farmaceutico (GMP), alimentare (HACCP), automotive, energia, oil & gas, aerospaziale, nucleare e in tutti i contesti di ricerca e controllo qualità che richiedono tracciabilità delle misure di temperatura.
Quali tipi di termometri per calibrazione esistono?
I principali sono i lettori per PRT/SPRT (per termoresistenze al platino ad alta accuratezza), i ponti di misura resistivi (bridge readout, per uso primario), i lettori multi-canale per RTD e termocoppie e i termometri portatili di precisione per uso sul campo. Esistono anche modelli combinati capaci di leggere PRT, termocoppie e termistori.
Qual è la differenza tra un termometro di riferimento e uno di processo?
Il termometro di riferimento ha risoluzione fino a 0,0001 °C, accuratezza dell'ordine di ±0,005/±0,01 °C, gestisce il collegamento a 4 fili e applica i coefficienti ITS-90. Un termometro di processo ha accuratezze tipicamente ±0,1/±1 °C, è progettato per la robustezza e la lettura diretta del valore, non per la calibrazione.
Quale risoluzione offre un termometro per calibrazione?
I modelli di laboratorio offrono risoluzioni fino a 0,0001 °C (0,1 mK), i modelli industriali ad alta accuratezza tipicamente 0,001/0,01 °C. La risoluzione deve essere almeno un ordine di grandezza migliore dell'incertezza di taratura target, secondo il criterio del rapporto TAR 4:1.
Quali sensori può leggere un termometro di calibrazione?
Tipicamente PRT Pt25 e Pt100 (a 2, 3 o 4 fili), termocoppie (tipi K, J, T, N, R, S, B, E), termistori NTC e PTC, sensori SPRT primari. I modelli multi-canale permettono la lettura simultanea di sonda campione e sonda in taratura, eliminando errori temporali.
Cosa significa applicare i coefficienti ITS-90?
Significa convertire la resistenza misurata dalla sonda campione in temperatura applicando i coefficienti specifici della sonda (presenti sul suo certificato di taratura) attraverso le equazioni della scala ITS-90. Senza questa correzione, l'utilizzo della curva nominale Pt100 introduce errori che possono superare 0,1 °C.
Quale corrente di eccitazione utilizza un termometro di precisione?
Tipicamente correnti di 1 mA o inferiori per le sonde Pt100, e 1 mA o meno per Pt25. Una corrente troppo elevata genera autoriscaldamento della sonda con conseguente errore di misura; i termometri di alta precisione permettono di selezionare la corrente o di operare in modalità AC per minimizzarne gli effetti.
Quali norme regolano i termometri per calibrazione?
I principali riferimenti sono ISO/IEC 17025, IEC 60751 per le PRT industriali, IEC 60584 per le termocoppie, le definizioni della scala ITS-90 e le linee guida EURAMET cg-8 per la calibrazione dei termometri.
Ogni quanto va tarato un termometro per calibrazione?
La periodicità tipica è annuale, ma può essere estesa a 2 anni in funzione delle condizioni d'uso, della stabilità riscontrata e dei requisiti del sistema di gestione qualità. È buona prassi effettuare controlli intermedi sui punti fissi e verifiche di linearità sull'intero range di lavoro.
Si possono usare anche sul campo o solo in laboratorio?
Esistono modelli da laboratorio (alta accuratezza, alimentazione di rete, multi-canale) e modelli portatili a batteria, robusti, adatti alla taratura sul campo di trasmettitori, sonde di processo e datalogger. La scelta dipende dall'accuratezza richiesta e dalla mobilità necessaria.