Termocamera infrarosso Atex
Le nostre Termocamere ad infrarossi Atex sono progettate per operare in impianto con atmosfere potenzialmente esplosive, garantendo il monitoraggio termico a distanza. Conformi agli standard Atex, queste termocamere garantiscono sicurezza e affidabilità in tutte le condizioni; grazie ai loro sensori ad alta tecnologia, le nostre telecamere infrarosso catturano immagini chiare e nitide anche in assenza di luce visibile, assicurando che ogni dettaglio venga monitorato con precisione.
FAQ tecniche:
Termocamera infrarosso Atex
Che cos'è una termocamera infrarosso ATEX?
È una termocamera (camera termografica) certificata ATEX/IECEx per uso in atmosfere potenzialmente esplosive, in grado di rilevare e visualizzare la radiazione infrarossa emessa dai corpi, convertendola in un'immagine termica che mostra la distribuzione delle temperature in tempo reale.
A cosa serve una termocamera infrarosso ATEX?
Serve a monitorare in modo continuo asset critici in zone classificate ATEX, individuando precocemente hot-spot termici (anomalie di temperatura) su impianti elettrici, tubazioni, valvole, serbatoi, motori, prevenendo guasti, perdite di prodotto e
principi di incendio. Approfondimento: Batterie al litio e rischio incendio: il ruolo delle termocamere.
In quali settori viene utilizzata una termocamera infrarosso ATEX?
Si utilizza in oil & gas (parchi serbatoi, raffinerie), petrolchimico, chimico, depositi di solventi, GPL e gas tecnici, terminal portuali, piattaforme offshore, impianti di trattamento idrocarburi, distillerie, depositi di batterie al litio in ambienti esplosivi e in tutte le aree classificate ATEX dove serve sorveglianza termica continua.
Qual è la differenza tra una termocamera ATEX e una telecamera ATEX standard?
La termocamera rileva il calore anziché la luce visibile, permettendo visione al buio totale, in fumo o nebbia, e identificazione di anomalie termiche invisibili all'occhio. Una telecamera ATEX standard lavora nello spettro visibile e richiede illuminazione adeguata.
Cosa sono gli hot-spot termici e come si rilevano?
Gli hot-spot sono punti localizzati con temperatura superiore al normale, indicatori di guasti incipienti: contatti elettrici allentati, isolamenti deteriorati, sovraccarichi, perdite di vapore o gas, riscaldamento di cuscinetti motori. La termocamera li individua come "zone rosse" sull'immagine termica, prima che si trasformino in guasti critici o incendi.
Quale risoluzione termica offrono le termocamere infrarosso ATEX?
La risoluzione del sensore tipica è 320×240 pixel o 640×512 pixel (modelli premium). La sensibilità termica (NETD) è generalmente di 30-50 mK, sufficiente per individuare differenze di temperatura di pochi decimi di grado anche a distanza. Il range di misura va da -40 °C a +500 °C in più scale selezionabili.
Come si integrano le termocamere infrarosso ATEX con sistemi di videosorveglianza esistenti?
Le termocamere ATEX moderne sono telecamere IP che si integrano con i VMS (Video Management Software) tramite protocollo ONVIF, registrazione su NVR centralizzati, con allarmi temperatura programmati per soglie predefinite, automaticamente correlati alle telecamere visibili per identificazione della causa.
Le termocamere infrarosso ATEX possono rilevare automaticamente principi di incendio?
Sì, le termocamere ATEX dedicate alla fire detection sono certificate secondo EN 54-22 (per uso antincendio) e configurate per rilevare aumenti di temperatura indicativi di un principio di incendio, generando allarmi prima che si formi fiamma visibile. Sono particolarmente utili in depositi di batterie al litio, parchi serbatoi e depositi di materie prime infiammabili.
Quali metodi di protezione ATEX adottano le termocamere infrarosso ATEX?
Tipicamente Ex d (antideflagrante con custodia in acciaio inox 316L), in alcuni modelli Ex p (sovrappressione interna con aria pulita). Il vetro frontale è tipicamente in germanio (trasparente all'infrarosso) o zaffiro, certificato anch'esso per uso ATEX.
Le termocamere infrarosso ATEX possono lavorare anche di notte e in fumo?
Sì, la visione termica non dipende dalla luce visibile: rileva il calore emesso dai corpi, quindi è perfettamente operativa in totale buio. Penetra parzialmente fumo, nebbia e foschia, perché la radiazione infrarossa LWIR (8-14 μm) attraversa meglio queste
condizioni rispetto alla luce visibile.
Le termocamere infrarosso ATEX si possono utilizzare per la manutenzione predittiva?
Sì, costituiscono uno strumento fondamentale di manutenzione predittiva (PdM): monitorando continuamente la temperatura di asset critici, identificano trend anomali, generano allarmi prima del guasto, riducono i fermi non programmati, prolungano la vita degli impianti e contribuiscono ai progetti di Industria 4.0.
Quali sono i costi tipici di una termocamera infrarosso ATEX?
Le termocamere ATEX hanno costo significativamente superiore a quelle standard, giustificato dalla complessità costruttiva, dalla certificazione ATEX e dal valore di protezione di asset critici. Il ROI è generalmente rapido grazie alla prevenzione dei fermi impianto.