Datalogger
Esplora la nostra gamma di Datalogger avanzati, ideali per un monitoraggio dati accurato e affidabile. I nostri dispositivi sono progettati per raccogliere e archiviare dati da diverse fonti, garantendo precisione e facilità d'uso. Che si tratti di monitoraggio ambientale, industriale o di ricerca, offriamo soluzioni personalizzabili per soddisfare le esigenze specifiche di ogni settore. Con la nostra tecnologia all'avanguardia, i nostri Datalogger sono perfetti per chi cerca affidabilità, precisione e innovazione nella raccolta e analisi dei dati.
FAQ tecniche:
Datalogger
Che cos'è un datalogger?
È un dispositivo elettronico autonomo progettato per acquisire, archiviare e datare in modo continuo le misure di una o più grandezze fisiche nel tempo, senza presenza dell'operatore. Integra sensori, microcontrollore, memoria interna e batteria di lunga autonomia.
A cosa serve un datalogger?
Serve a monitorare nel tempo l'andamento di parametri ambientali, di processo o di trasporto: temperatura nelle catene del freddo, umidità nei magazzini, vibrazioni durante il trasporto merci, pressione in pipeline, oltre alla mappatura termica di ambienti regolamentati (farmaceutico GMP, alimentare HACCP).
In quali settori viene utilizzato un datalogger?
Farmaceutico (mappatura magazzini, validazione sterilizzazione, catena del freddo), alimentare (HACCP, trasporto refrigerato), logistica e trasporti, beni museali e archivi, agricoltura (monitoraggio serre e silos), edilizia (monitoraggio strutturale), energia
(monitoraggio impianti) e ambiente (qualità aria, meteo).
Qual è la differenza tra un datalogger a singolo canale, multicanale e IoT?
Il singolo canale registra una sola grandezza (es. solo temperatura); il multicanale registra simultaneamente più grandezze o più punti di misura; il datalogger IoT trasmette i dati in tempo reale via WiFi, cellulare o LoRa a piattaforme cloud per accesso remoto.
Quali grandezze si possono registrare con un datalogger?
Temperatura (più diffusa), umidità relativa, pressione, CO₂, illuminamento, urti e vibrazioni, tensione elettrica, corrente, segnali 4-20 mA da trasmettitori esterni, eventi on/off, posizione GPS, qualità dell'aria e moltissime altre grandezze tramite sensori dedicati o esterni.
Quanto dura la batteria di un datalogger?
Variabile in funzione della frequenza di campionamento e del numero di canali: da 6-12 mesi nei modelli compatti con batteria al litio (registrazione ogni 1-15 minuti), fino a 5-10 anni nei modelli a basso consumo con campionamento orario. I datalogger IoT con trasmissione continua hanno autonomia inferiore.
Ogni quanto campiona un datalogger?
Da campionamenti molto rapidi (1 secondo o meno per applicazioni industriali) a campionamenti lenti (1 misura ogni ora o giorno per monitoraggi ambientali di lungo periodo). La frequenza ottimale dipende dall'applicazione e influenza sia la durata
della memoria sia l'autonomia della batteria.
I datalogger sono certificati per ambienti GMP / 21 CFR Part 11?
I datalogger professionali per il settore farmaceutico sono conformi a 21 CFR Part 11 (firma elettronica FDA), EU GMP Annex 11 e supportano audit trail, controllo accessi, tracciabilità completa e generazione di report validati per ispezioni AIFA/FDA.
Come si scaricano i dati da un datalogger?
A seconda del modello: via USB collegando il datalogger al PC, via Bluetooth o NFC con app mobile, via WiFi o cellulare per i modelli IoT con accesso cloud, o tramite docking station per il download massivo di più dispositivi.
Quali norme regolano l'uso dei datalogger?
Le principali sono UNI EN 12830 (datalogger per trasporto refrigerato), GxP (GMP/ GLP/GDP per farmaceutico), HACCP (alimentare), ISO/IEC 17025 per la riferibilità delle tarature, 21 CFR Part 11 FDA, e norme specifiche per settori come musei (UNI
10829).
Cosa si intende per mappatura termica?
È l'attività di caratterizzazione della distribuzione spaziale e temporale della temperatura (e/o umidità) in un ambiente regolamentato (magazzino farmaceutico, frigorifero, autoclave), eseguita posizionando una griglia di datalogger calibrati e registrando per 7-30 giorni. È obbligatoria in ambito GMP e segue le linee guida WHO e PIC/S.
I datalogger vanno tarati periodicamente?
Sì, la periodicità tipica è annuale per i datalogger utilizzati in ambiti regolamentati (GMP, HACCP, taratura riferibile ISO/IEC 17025), biennale per uso generico. La taratura va eseguita in laboratorio accreditato con certificato che riporta i punti tarati e l'incertezza.